Green Tourism & Bike Hub

Un luogo per il turismo esperienziale, unico nel suo genere

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Un processo di rigenerazione urbana, ispirato alle parole chiave Innnovazione, Internazionalizzazione, Sostenibilità e Inclusione come Opendream, deve affrontare necessariamente il tema della riqualificazione ambientale, realizzata anche attraverso l’utilizzo e la fruizione del territorio.

Per cui la Piazza delle Eccellenze che stiamo costruendo vuole essere un luogo dove le attività di Turismo Slow & Green, si fondano con Food, Eventi, Arte, Design, Innovazione Tecnologica, per trasmettere l’autenticità del territorio e offrire un’esperienza di visita del Veneto unica nel suo genere: un viaggio emozionale dove al centro viene posto il benessere della persona e lo stimolo dei cinque sensi.

È questo lo stile di viaggio che desideriamo proporre ai visitatori del nostro territorio, coloro che come noi desiderano scoprire il mondo in modo lento, naturale e responsabile.

Opendream grazie alla sua posizione strategica consente infatti un agevole punto di accesso ad una lunga e diversificata serie di itinerari alla scoperta del territorio Veneto: un paesaggio incantevole e unico per varietà, che dalle vette delle Dolomiti scende lungo le anse di fiumi e percorsi naturalistici, attraversando rinomate città d’arte, pregiate terre di produzione agroalimentare e vitivinicola fino ad allargarsi nell’orizzonte della laguna di Venezia e delle spiagge del litorale.

La posizione a cavallo fra vie di percorrenza veloce (aereo, autostrada ecc.) e penetrazione lenta del territorio (vie ciclopedonali) rende Opendream riconoscibile come vero e proprio HUB in cui scendere dal mezzo veloce e trasformarsi nel turista “Green” che assapora con la giusta lentezza tutti gli aspetti dell’ambiente in cui va ad immergersi con la sua emozione di viaggio.

Il territorio

Al centro di un’area di eccellenze

Opendream, grazie alla sua posizione che interseca le principali dorsali del turismo Slow, si inserisce all’interno di Green Tour, un insieme di percorsi ambientali avviato dalla Regione Veneto che collega diversi itinerari di interesse ambientale, culturale ed enogastronomico.

Affacciato sull’asse ciclabile Treviso-Ostiglia, Opendream interseca il Cammino di Sant’Antonio di Padova, la ciclabile Monaco-Venezia e permette una veloce connessione con la ciclabile Greenway del Sile, rappresentando di fatto una porta di ingresso privilegiata in Regione, collegata strategicamente agli altri assi di trasporto stradale, ferroviario e aeroportuale.

L’area consente un vero e proprio scambio di mobilità che, da veloce, grazie alla prossimità con il centro e l’aeroporto di Treviso, diventa lento e sostenibile attraverso la rete ciclo-pedonale

L’intero territorio è indissolubilmente legato, come l’area Opendream all’acqua. Una presenza silenziosa e preziosa che dalle risorgive del Sile al corso del Piave collega idealmente le montagne alla pianura ed al mare.

I nostri valori

I principi alla guida del progetto

Crediamo che Opendream possa rappresentare un punto centrale da cui partire alla scoperta del Veneto. Seguendo il principio dell’Innovazione, desideriamo cogliere la rivoluzione che l’e-bike sta apportando al movimento in bicicletta. Questo nuovo mezzo consente, anche ai meno sportivi, di avvicinarsi al mondo cicloturistico in modo sano, piacevole e divertente.

Desideriamo valorizzare il nostro territorio in un’ottica di turismo Slow & Green, dove al primo posto si trovi il benessere dell’ambiente e della persona.

Il nostro obiettivo è quello di permettere ai viaggiatori di scoprire con facilità e comodità le bellezze del nostro territorio in armonia con la natura e nel rispetto delle tradizioni locali.
La nostra proposta prevede quindi un nuovo modo di viaggiare più consapevole, sano e divertente, vicino alla comunità e alla cultura che il territorio stesso esprime.

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il progetto

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Le 4 dorsali ciclabili

Le vie del turismo slow

A rafforzare una posizione territoriale favorevole, prossima al centro di Treviso e alle vie di collegamento internazionali, il complesso Opendream si affaccia su importanti dorsali del turismo green.

La ciclabile Treviso-Ostiglia

Opendream confina con l’importante asse ciclabile dell’ex ferrovia Treviso-Ostiglia. Il tracciato attraversa tutto il Veneto fino al confine con la provincia di Mantova. Lunga 118 chilometri, è attualmente aperta e strutturata come ciclabile per lunghi tratti, alcuni asfaltati altri in ghiaino battuto.

Degni di nota sono i passaggi all’interno dell’abitato di Camposampiero, dove la Treviso-Ostiglia si incontra con il Cammino di Sant’Antonio, un percorso che consente di giungere a Padova ripercorrendo i passi di S.Antonio e scoprire allo stesso tempo i tesori di inestimabile valore che circondano le sue reliquie, o giungere in città, meta turistica tra le più quotate in Veneto.

La via Claudia Augusta

Antica strada romana, oggi la via Claudia Augusta guida il ciclo turista in un affascinante itinerario storico e naturalistico. È un percorso da vivere intensamente, prendendosi il tempo di visitare anche le più piccole realtà e scoprire castelli, antichi monasteri e aree protette.

Lungo il tracciato si possono ammirare parchi naturali, paesaggi spettacolari e scorci pittoreschi. Anche l'offerta legata all'enogastronomia è particolarmente interessante e comprende specialità tipiche e vini del territorio.

La greenway del Sile Treviso-Jesolo

Il complesso Opendream consente inoltre di raggiungere facilmente la ciclabile GreenWay che collega la città di Treviso alle più amate località balneari del litorale veneziano. Il percorso si snoda all’interno del parco regionale del Sile e lungo la laguna Veneta, in un contesto naturalistico altamente significativo.

Lungo il fiume si incrociano anche numerose ville venete, oltre alle testimonianze delle attività umane legate all’acqua, dai mulini e gli opifici della periferia di Treviso, al cimitero dei Burci a Casier (TV) fino ai cascinali abbandonati nelle terre di bonifica lungo il taglio del Sile.

La via del Piave Venezia-Monaco

Proveniente dal Brennero dove riceve le ciclabili austriache che la collegano con Monaco di Baviera, la ciclabile marcata BI4 entra in territorio veneto, seguendo l’antico tracciato della ferrovia Dobbiaco-Cortina-Calalzo nel cuore delle Dolomiti.

Seguendo le sorti del Boite raggiunge il Piave che diventa compagno di viaggio per molti Km, attraversando la Valbelluna, le Prealpi trevigiane fino a Vittorio Veneto e Conegliano. Poi si distende incontrando Treviso e la pianura veneta, dove a Treviso trova la “greenway del Sile” con cui, puntando Quarto d’Altino raggiunge la laguna di Venezia e, con una diramazione verso il litorale di Jesolo, Cavallino e Punta Sabbioni.