Opendream
26 ottobre – 5 dicembre 2021

Maria Elisabetta NOVELLO

Le immagini divengono parole, parole bruciate, ombre che, silenziosamente scivolate, giacciono a terra. Pronte alla consunzione operata dal passaggio dell’altro.
Ho disposto a terra parole fatte di cenere affinché l’intenzione dell’atto di avvicinarle per assumerne la conoscenza, corrisponda alla loro inevitabile perdita.
IO SONO QUI è il tentativo di volere affermare e fermare la consapevolezza e l’esistenza dell’uomo che si trova invece fragile nella sua condizione finita; è il desiderio di comprendere dello sguardo, che coincide però con il progressivo percorso di perdita del soggetto al quale è rivolto.
IO SONO QUI corrisponde a un’azione, all’ atto di responsabilità dell’artista che si apre al mondo, al dialogo, allo scambio, alla partecipazione e all’inevitabile e umano fallimento.

Maria Elisabetta Novello ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia concludendo gli studi con una tesi in pittura.
Ha trovato nella componente materica che sta alla base del suo lavoro, la cenere, il modo di concepire la sua poetica artistica. Opera con segni precari, minimi, di memoria antropologica privata e pubblica, sociale e relazionale. Accumula il suo materiale e lo restituisce silente, ma attraversato da un’azione responsabile, con una nuova identità e una nuova immagine.
La sua cenere e polvere è in costante movimento e trasformazione, attraversa ricordo, memoria, tempo, contesti, ma si adegua ad altre esistenze acquistando una nuova “fisicità”.
Procede per minime variazioni, lavorando sull’assenza; non vi è oggetto, ma un soggetto, la materia che cancella la rigidità dell’opera, travalica il personale e il collettivo e talvolta nega la sua stessa esistenza. Fluiscono i pensieri sull’irraggiungibile e l’inafferrabile, sul desiderio e sul tentativo di avvicinamento della conoscenza, di rendersi responsabili, partecipati, in continua e fluida azione sul mondo.
L’opera di Maria Elisabetta Novello accoglie un elemento effimero e fuggevole che porta in sé la fragilità del contemporaneo e la bellezza e l’instabilità dell’esistenza stessa.
Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private, tra cui: VAF Stiftung Collection, MART di Rovereto, Collezione d’Arte Contemporanea San Vito al Tagliamento. Ha vinto numerosi Premi, tra cui: “Premio Amarene Fabbri” (2015), “Premio acquisto per la nuova collezione d’arte contemporanea del Credito Cooperativo di Udine”, “Premio Fondazione VAF” (2014), “Blumm Prize” (2013), “Premio Combat” (2012), “Premio Arti Visive San Fedele” (2010), “Premio Borsista 83.ma Bevilacqua La Masa” (1999).
Vive e lavora a Udine.

Opendream
26 ottobre – 5 dicembre 2021

Orari di visita:
Venerdì – Sabato e Domenica
ore 16.00 – 19.00

oppure su appuntamento:
info@opendream.it
345.5831512

Progetto di:
Martina Cavallarin

A cura di:
Martina Cavallarin

Co-curatore:
Antonio Caruso